bevo raggi obliqui
innocue regalìe
dell'universo
nell'aria pungente
di primavera
Oggi son sospesa
fra silenzi e mutismo
sorrisi incerti e languore fragile
forse stanca dalle ansie che
strattonano la mente
sbriciolando certezze
e tranquillità.
Cerco comunque
di rimanere a galla,
è importante non cedere
il passo ai timori,
lascio che la luce
mi illumini e rassicuri.
Certe persone sono fragili
come porcellana
E forti allo stesso tempo
Riassumono in sé
un'umanità lodevole
che li innalza
rispetto a tanti altri
e ne rende gloriosi
i sacrifici e non vani
Forte è l'anelito alla pace
lungo e tortuoso il cammino
verso il luminoso
orizzonte
Colori nell'aria
Voci lontane rimbalzano fra i rami
Filtrano attraverso trame di lino
Refoli agitano dolcemente
La tenda chiazzata di luce
Colori sui dorsi dei libri
Qua e là riflessi lucenti
La brezza insiste curiosa
Il suo ingresso nella stanza
Mi aiuta ad avere pazienza
Le persone problematiche in famiglia
Possono essere molto pesanti
Mantenere la calma e la pazienza
È un obiettivo da raggiungere
Cercando di non farsi travolgere
Né scalfire dalle provocazioni
Di queste persone
Colori e riflessi caldi
A cui sono grata
Nuvole basse sui monti d'intorno
Le dita gelate incontrano il freddo
I chiaroscuri nella nebbia lontana
Svelano di sottecchi il mistero dei boschi
Ricordi di giardini fiabeschi
Tornano alla mente guidando
Nel mentre le nuvole si alzano
Sontuosa è sui monti la prima neve
Dove trovare consolazione?
Nella musica? In un suono?
Il canto di una cicala.
In un tocco?
Fugace sfiorarsi di mani.
In un ragionamento?
La razionalità consola?
A volte mi sento
Come se avessi dimenticato
Di fare qualcosa di importante
O come se qualcosa di importante
Potesse non avvenire
A causa della mia dimenticanza
Poi mi guardo intorno, vedo persone
Osservo una donna che cammina con la famiglia
Il pantalone le cade male, sicuramente le dà fastidio
Allora entro per ipotesi nella sua mente
Anche lei non è perfetta, ha dei fastidi e se li tiene
Forse è brava sul lavoro, forse no
Forse è serena, forse no
Avrà incertezze, indecisioni
Oppure è tranquilla e trasmette pace
Non so, ormai è passata
Una delle tante persone di cui non conoscerò mai il nome
per l'accoglienza a Michele
contrasto alla malinconia
per la pazienza verso Marco
che prende fiducia di giorno in giorno
per Chiara fragile e forte,
che forse sta trovando la sua strada.
Per il caffè schifoso
che pure ho potuto bere
per le visite mediche
che pure possiamo fare
per quel po' di pioggia
che è meglio di niente
per la musica che abbiamo fatto ieri sera
che lascia un buon sapore più del caffè
Per la macchina aggiustata
che mi porta dove serve
per il tempo ritagliato
che permette qualche respiro
per le mille cose da fare
che non lasciano che io mi annoi.
Non pensare al futuro incerto
meglio gustare il giorno finché è tranquillo
Nel fine settimana, quando carico la lavatrice, mi trovo spesso a dover togliere i guanti di gomma per allacciare la cerniera a una felpa, oppure per rivoltare una manica o la gamba di un pantalone.
Immagino che succeda più o meno a tutti, specialmente in una famiglia numerosa, con bambini piccoli o anche solo quando uno o più membri della famiglia tornano a casa stanchi dal lavoro, la sera, e nel togliersi gli indumenti impolverati non prestano attenzione alle maniche o alle cerniere...
In base allo stato d'animo con cui ho iniziato a occuparmene, la mia reazione a volte è stizzita: ma insomma, possibile che non si pensi mai a chi deve caricare la lavatrice e al fatto che togliere e mettere i guanti è una scocciatura?! A volte, invece, rifletto sul passato e penso che le maniche rivoltate, le cerniere non chiuse spesso sono quelle di Michele.
Michele non può chiudere le cerniere, maniche e pantaloni della tuta sono spesso difficili da mantenere diritti e non rivoltati, a causa dei suoi problemi di salute: l'emiparesi e gli altri acciacchi, che non lo mettono in grado di ragionare correttamente sui movimenti da fare, sono sempre lì a ricordarci il passato.
Passato, che incombe sempre sulle nostre vite, come i rami di un albero ombroso che tolgono luce al presente.
Il fastidio per i guanti lascia spazio alla tenerezza per il ragazzo e per i fratelli, anche quando sono loro, normodotati, ad aver trascurato di rivoltare le maniche e chiudere le cerniere...
Osservo le auto dall’alto
di questa betulla frondosa
lontane sul nastro d’asfalto
rincorrono mete fumose
Ascolto rumori vicini
formiche che salgono lente
i picchi che cercano larve
delle foglie i ventosi fruscii
L’altrieri un fucile ho scampato
quest’oggi ho sfuggito un furetto
la fuga da quando son nato
conosco in ogni suo aspetto
Mi dicon che pure gli umani
non abbiano facile vita
fra loro si fanno avversari
per noia si arrecan ferite
Che pena, quei poveri umani!
Non sete li muove alla guerra
non fame fra loro li sbrani
bensì l’odio cieco li afferra
Che pena gli umani, che pena!
Si uccidon fra loro per gioco
non servon neppur come preda
a estinguer della fame il fuoco
Potrebbero viver tranquilli
di tutto il creato padroni
e invece fra scoppi e lapilli
si scannano al suon dei cannoni
Fra lor qualche voce si sente
che dice di metter dei fiori
nei loro cannoni solerte
prima di farsi tutti fuori
L’umana specie è preda di se stessa
niente di diverso dalla Natura
solo un po’ più di consapevolezza
del sentirsi preda maggior paura
All’Uomo che credeva di viver meglio
di noi poveri merli che ogni giorno
rischiam di esser mangiati per contorno
mi sentirei di dare un consiglio
Vivi la vita e lasciala vivere
Luce passa a stento
fra i capelli scuri
chiusi a mo' di schermo
dagli sguardi acuti
Elmo d'ordinanza
di un moderno cavaliere
quale in lontananza
potresti apparire
Lotti contro draghi
e nemici misteriosi
antieroi armati
di pensieri fastidiosi
Nella mente lotti
con le unghie e con i denti
stanco ti riposi
notte e giorno, quando riesci
Non c'è tregua a questa lotta
contro le ombre antiche
che scuriscon l'orizzonte
di una vita in divenire
Lotta, lotta ragazzo dal ciuffo
siamo attenti ad ogni spiraglio
di rinascita da ogni sbaglio
di perdono degli altri e di sé
Lotta ragazzo, lotta
fronte scevra da oscuri pensieri
luce passi fra i capelli neri
metta ordine dentro di te