lunedì 30 marzo 2026

Quiete

 


Sete di sole quieto

bevo raggi obliqui

innocue regalìe

dell'universo

nell'aria pungente

di primavera 

giovedì 29 maggio 2025

Sospesa

 

Rami di cedro
Oggi son sospesa

fra silenzi e mutismo

sorrisi incerti e languore fragile

forse stanca dalle ansie che

strattonano la mente

sbriciolando certezze

e tranquillità.

Cerco comunque

di rimanere a galla, 

è importante non cedere 

il passo ai timori,

lascio che la luce

mi illumini e rassicuri.

sabato 19 aprile 2025

Porcellana

 

 

Certe persone sono fragili 

come porcellana

E forti allo stesso tempo 

Riassumono in sé 

un'umanità lodevole

che li innalza

rispetto a tanti altri

e ne rende gloriosi

i sacrifici e non vani

Forte è l'anelito alla pace

lungo e tortuoso il cammino

verso il luminoso

orizzonte

domenica 25 agosto 2024

Colori nell'aria

Colori nell'aria 

Voci lontane rimbalzano fra i rami

Filtrano attraverso trame di lino

Refoli agitano dolcemente 

La tenda chiazzata di luce


Colori sui dorsi dei libri

Qua e là riflessi lucenti

La brezza insiste curiosa

Il suo ingresso nella stanza

Mi aiuta ad avere pazienza 


Le persone problematiche in famiglia 

Possono essere molto pesanti 

Mantenere la calma e la pazienza 

È un obiettivo da raggiungere 

Cercando di non farsi travolgere 

Né scalfire dalle provocazioni 

Di queste persone 


Colori e riflessi caldi

A cui sono grata


martedì 5 dicembre 2023

Chiaroscuri autunnali

 Nuvole basse sui monti d'intorno

Le dita gelate incontrano il freddo

I chiaroscuri nella nebbia lontana

Svelano di sottecchi il mistero dei boschi


Ricordi di giardini fiabeschi

Tornano alla mente guidando

Nel mentre le nuvole si alzano

Sontuosa è sui monti la prima neve

martedì 25 luglio 2023

Consolazione

Dove trovare consolazione?

Nella musica? In un suono?

Il canto di una cicala.

In un tocco?

Fugace sfiorarsi di mani.

In un ragionamento?


La razionalità consola?

A volte mi sento

A volte mi sento

Come se avessi dimenticato

Di fare qualcosa di importante 

O come se qualcosa di importante

Potesse non avvenire

A causa della mia dimenticanza


Poi mi guardo intorno, vedo persone

Osservo una donna che cammina con la famiglia

Il pantalone le cade male, sicuramente le dà fastidio

Allora entro per ipotesi nella sua mente

Anche lei non è perfetta, ha dei fastidi e se li tiene

Forse è brava sul lavoro, forse no

Forse è serena, forse no

Avrà incertezze, indecisioni

Oppure è tranquilla e trasmette pace

Non so, ormai è passata

Una delle tante persone di cui non conoscerò mai il nome

martedì 14 marzo 2023

Oggi sono grata


Oggi sono grata

per l'accoglienza a Michele

contrasto alla malinconia

per la pazienza verso Marco

che prende fiducia di giorno in giorno 

per Chiara fragile e forte,

che forse sta trovando la sua strada.

 

Per il caffè schifoso

che pure ho potuto bere

per le visite mediche

che pure possiamo fare

per quel po' di pioggia

che è meglio di niente 

per la musica che abbiamo fatto ieri sera

che lascia un buon sapore più del caffè


Per la macchina aggiustata

che mi porta dove serve

per il tempo ritagliato

che permette qualche respiro

per le mille cose da fare

che non lasciano che io mi annoi.

 

Non pensare al futuro incerto

meglio gustare il giorno finché è tranquillo

sabato 18 febbraio 2023

Lavatrice e ricordi

 Nel fine settimana, quando carico la lavatrice, mi trovo spesso a dover togliere i guanti di gomma per allacciare la cerniera a una felpa, oppure per rivoltare una manica o la gamba di un pantalone.

 Immagino che succeda più o meno a tutti, specialmente in una famiglia numerosa, con bambini piccoli o anche solo quando uno o più membri della famiglia tornano a casa stanchi dal lavoro, la sera, e nel togliersi gli indumenti impolverati non prestano attenzione alle maniche o alle cerniere...

In base allo stato d'animo con cui ho iniziato a occuparmene, la mia reazione a volte è stizzita: ma insomma, possibile che non si pensi mai a chi deve caricare la lavatrice e al fatto che togliere e mettere i guanti è una scocciatura?! A volte, invece, rifletto sul passato e penso che le maniche rivoltate, le cerniere non chiuse spesso sono quelle di Michele.

Michele non può chiudere le cerniere, maniche e pantaloni della tuta sono spesso difficili da mantenere diritti e non rivoltati, a causa dei suoi problemi di salute: l'emiparesi e gli altri acciacchi, che non lo mettono in grado di ragionare correttamente sui movimenti da fare, sono sempre lì a ricordarci il passato.

Passato, che incombe sempre sulle nostre vite, come i rami di un albero ombroso che tolgono luce al presente.

Il fastidio per i guanti lascia spazio alla tenerezza per il ragazzo e per i fratelli, anche quando sono loro, normodotati, ad aver trascurato di rivoltare le maniche e chiudere le cerniere...

domenica 17 aprile 2022

Come un merlo su un albero

 

Osservo le auto dall’alto

di questa betulla frondosa

lontane sul nastro d’asfalto

rincorrono mete fumose


Ascolto rumori vicini

formiche che salgono lente

i picchi che cercano larve

delle foglie i ventosi fruscii


L’altrieri un fucile ho scampato

quest’oggi ho sfuggito un furetto

la fuga da quando son nato

conosco in ogni suo aspetto


Mi dicon che pure gli umani

non abbiano facile vita

fra loro si fanno avversari

per noia si arrecan ferite


Che pena, quei poveri umani!

Non sete li muove alla guerra

non fame fra loro li sbrani

bensì l’odio cieco li afferra


Che pena gli umani, che pena!

Si uccidon fra loro per gioco

non servon neppur come preda

a estinguer della fame il fuoco


Potrebbero viver tranquilli

di tutto il creato padroni

e invece fra scoppi e lapilli

si scannano al suon dei cannoni


Fra lor qualche voce si sente

che dice di metter dei fiori

nei loro cannoni solerte

prima di farsi tutti fuori


L’umana specie è preda di se stessa

niente di diverso dalla Natura

solo un po’ più di consapevolezza

del sentirsi preda maggior paura


All’Uomo che credeva di viver meglio

di noi poveri merli che ogni giorno

rischiam di esser mangiati per contorno

mi sentirei di dare un consiglio


Vivi la vita e lasciala vivere

 

sabato 2 aprile 2022

Ragazzo dal ciuffo

 

Luce passa a stento

fra i capelli scuri

chiusi a mo' di schermo

dagli sguardi acuti

Elmo d'ordinanza

di un moderno cavaliere

quale in lontananza

potresti apparire

Lotti contro draghi

e nemici misteriosi

antieroi armati

di pensieri fastidiosi

Nella mente lotti

con le unghie e con i denti

stanco ti riposi

notte e giorno, quando riesci

Non c'è tregua a questa lotta

contro le ombre antiche

che scuriscon l'orizzonte 

di una vita in divenire

 

Lotta, lotta ragazzo dal ciuffo

siamo attenti ad ogni spiraglio

di rinascita da ogni sbaglio

di perdono degli altri e di sé

 

Lotta ragazzo, lotta

fronte scevra da oscuri pensieri

luce passi fra i capelli neri

metta ordine dentro di te


mercoledì 31 dicembre 2014

Dormire

DORMIRE – Silvia Palladini

Ho una certa idea di quello che voglio
ma non so cos'è che tu vuoi da me

Mi permetto di domandarti un atto
di benevolenza verso la mia
non completa intelligenza

La legge non ammette l'ignoranza
quindi io son fuorilegge
in un sacco di materie

Che cos'è che posso fare per capire
per capire che cos'è che posso fare

Dormire
Ecco cosa mi manca
Dormire




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Colori nuovi

COLORI NUOVI – Silvia Palladini

Comportamento insolito
praticamente illogico
ma in fondo che cos'è
la logica?

Un modo per confondersi
in mezzo ai nostri simili
seguendo una routine
prevista

Un po' di libertà
nell'esprimersi
Un po' di libertà
nel pensare
che qualcosa si può fare

La società dà regole
tu vivi e lascia vivere
la vita è un dono da rispettare

Perché sia più piacevole
e non soltanto un onere
colori nuovi son da dare


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domenica 3 agosto 2014

Relax

RELAX – Silvia Palladini

Ora leggo un bel libro
Frutta nel frigo
Pieno relax       

Sembra proprio il momento
Atteso da tempo
Di un po' di relax

Pensieri distanti da me 
Lascio che il vento
Li spazzi via un po'

Cerco di dare spazio
A nuovi pensieri
Dentro di me

Ascolto musica dolce
Lascio l'amaro
Fuori di me


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Tempo al tempo

TEMPO AL TEMPO – Silvia Palladini

I bambini hanno un senso del tempo
che è del tutto diverso dal nostro

Nei bambini l'istante è l'eterno
e al contempo l'eterno è veloce

Tempo, tempo
mamma mi prometti
che starai con me per un po' di tempo

Così diamo tempo al tempo
Così diamo tempo al tempo

Tempo rubato, tempo guadagnato
diamo tempo al tempo

Non perdiamo tempo
diamo tempo al tempo


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Viaggiando con il vento

VIAGGIANDO CON IL VENTO – Silvia Palladini

Le nuvole si spostano
viaggiando con il vento
pioggia leggera scende
ricordo di un momento

in cui il vento spingeva
con raffiche potenti
una pioggia torrenziale
con scrosci consistenti

Ora che è finita
questa sorta di battaglia
le nubi vanno altrove
resta solo la fanghiglia

Ma il verde silenzioso
con segreta felicità
succhia il nettare prezioso
che mantiene la vita


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Il blues del cassetto

IL BLUES DEL CASSETTO – Silvia Palladini

Ho un sogno nel cassetto
ho tante cose da fare
il mondo mi sta stretto
non posso più aspettare

Il sogno nel cassetto
non è rimasto solo
altri vi sono entrati
trovando posto anche loro

Ma io non voglio lasciarli dentro
Non voglio più cassetti
Non voglio più cassetti

I sogni nei cassetti
si fan desiderare
di polvere coperti
rimangon lì a marcire

Non voglio più cassetti
Non voglio più cassetti

È meglio spolverarli
e farli funzionare
piuttosto del rimpianto
di averli lasciati andare

Non voglio più cassetti


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Creare qualcosa

CREARE QUALCOSA – Silvia Palladini

Creare qualcosa, qualcosa di mio
sia solo un disegno o una poesia
dà un senso di nuovo, di inesplorato
come un'avventura in cui l'eroe sei tu

Quando si è bambini si sogna di andare
in luoghi incantati, viaggiando con ali
sul vento leggero della fantasia
e vincere sempre le sfide più dure

Da grandi si sogna ancor come prima
ma il vento leggero se n'è andato via...
Per farlo tornare bisogna inventare
qualcosa di nuovo e di originale

Che sia una miscela di chimiche idee,
un nuovo lavoro, una bella canzone,
che anche se brutta va bene lo stesso:
fa uscire da dentro l'eroe che è in noi



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Giorno di riposo

GIORNO DI RIPOSO – Silvia Palladini

Pace e benessere
per pochi istanti:
i rumori della civiltà
in sottofondo ma lontani,
remoti.

Pace e benessere
per pochi istanti:
giornata di riposo
pomeriggio nel sonno
aprire la finestra
sul prato crepuscolare.

E inaspettatamente arrivi
tu che rendi dolce
tutto quanto e sciogli
sensazioni che
potevano essere pesanti

e allenti nodi in fondo al cuore
o forse solo nel cervello
come un vento caldo che
si porta via la polvere

Pace e benessere
per pochi istanti:
i rumori della civiltà
in sottofondo ma lontani,
remoti.

Gli abeti sorvegliano attenti
che tutto resti quieto

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